I mercati sono entrati in novembre con un'onda di segnali contrastanti. In questo digest settimanale analizzeremo le notizie più importanti che stanno plasmando i mercati crypto e d'investimento.
La Federal Reserve ha ridotto il suo tasso di riferimento dallo 4.25% al 4.00% e ha annunciato la fine del programma di Quantitative Tightening (QT) a partire dal 1° dicembre — una mossa che normalmente aumenta la liquidità e sostiene gli asset a rischio.
Eppure, il mercato crypto non festeggia.
Bitcoin (BTC) è sceso a circa $107,700, avvicinandosi quasi alla sua prima zona di liquidità intorno a $106,000. Se quella zona dovesse cedere, potremmo vedere un breve rimbalzo seguito da una mossa più profonda verso $103,500.
Ethereum (ETH) è calato del 5.3% nelle ultime 24 ore a circa $3,730, con la prossima zona di liquidità intorno a $3,650–$3,550. La struttura di breve periodo rimane ribassista a meno che ETH non recuperi e si mantenga sopra $3,900.
Nonostante il taglio dei tassi e l'allentamento delle tensioni commerciali USA-Cina, l'incertezza macro continua a pesare sul mercato crypto.
(Fonte: TradingView)
Gli acquisti istituzionali di XRP sono esplosi in vista della prevista approvazione di un ETF su XRP. I grandi operatori si stanno posizionando in anticipo.
Secondo recenti segnalazioni su X (ex Twitter), Canary Capital ha aggiornato il suo filing S-1 per un ETF spot su XRP. Il mercato potrebbe vedere il primo lancio di un ETF spot XRP il 13 novembre.
Il giorno del lancio, XRPR ha registrato $24 milioni di volume nei primi 90 minuti. Entro la fine di ottobre, XRPR aveva raggiunto $100 milioni di asset under management. Se l'ETF XRP dovesse partire, si prevede che genererà un interesse significativo.
(Fonte: Beincrypto)
Le più grandi società tech al mondo — Microsoft, Meta, Amazon, Apple, Netflix e Google — hanno pubblicato i risultati trimestrali, mostrando resilienza e forte crescita nel cloud, nell'AI e nei servizi.
Nel complesso, questi risultati confermano come AI, infrastrutture cloud e servizi digitali continuino a alimentare la crescita dell'economia tech.
Il report 1kx “Onchain Revenue 2025” mostra che il totale dei ricavi onchain nel settore crypto raggiungerà circa $20 miliardi nel 2025, segnando un +126% YoY rispetto alle applicazioni offchain, che sono cresciute solo del +15%. Nella prima metà dell'anno si sono registrati ricavi record su 1,124 protocolli, guidati da DeFi/Finance (63%), wallet (+260% YoY), applicazioni consumer (+200% YoY) e DePIN (+400% YoY).
Il report mette in evidenza che la blockchain non è più solo un terreno di speculazione. La crescita trasparente dei ricavi è diventata un motore chiave dell'industria. Sebbene i primi 20 protocolli generino circa il 70% di tutte le commissioni, la leadership è altamente dinamica — per esempio, le DEX su Solana Meteora e Raydium sono cresciute da zero in un solo anno, mentre Uniswap ha perso quota di mercato.
La previsione per il 2026 stima che i ricavi onchain saliranno a $32 miliardi (+63% YoY), trainati da DeFi, wallet come piattaforme di business, applicazioni consumer, DePIN e RWA.
Gli investitori ora possono concentrarsi sui ricavi reali dei protocolli, non solo sulle capitalizzazioni dei token. Questo sposta la strategia verso un approccio a lungo termine all'infrastruttura e alle applicazioni blockchain.
(Fonte: 1kx)
Una startup fintech sudcoreana ha lanciato K-Won (KWON), uno stablecoin totalmente collateralizzato da depositi in KRW e operativo sulla blockchain Base. La tokenizzazione della valuta locale accelera l'adozione dei pagamenti Web3 in Asia e offre una nuova piattaforma per applicazioni regionali.
Le condizioni macro stanno migliorando con la liquidità destinata ad aumentare, ma l'outlook tecnico a breve termine per BTC e ETH resta ribassista — le zone di liquidità chiave sono critiche.
Riduci l'esposizione con leva e mantieni parte del capitale in strumenti a reddito fisso.
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